domenica 19 ottobre 2008

los voladores


Los voladores, oscure presenze parassite «Perché desideriamo che qualcuno ci guidi quando possiamo fare da soli?»«Gli sciamani dell'antico Messico scoprirono che abbiamo un compagno che resta con noi per tutta la vita, un predatore che emerge dalle profondità del cosmo e assume il dominio della nostra vita.»Don Juan MatusRispetto a quanto riferito fino ad ora della concezione tolteca, le considerazioni che seguono possono apparire ancora più sconcertanti e possono generare una varietà di reazioni nel lettore: di difesa come il rifiuto o di consapevolezza profonda come angoscia, senso di schifo, paranoia.Rivolgo per questo al lettore lo stesso invito che il Nagual Carlos fece alla conferenza di Santa Monica, in California, nel 1993 - la sua prima apparizione pubblica dopo decenni di totale anonimato:«Il mio nome è Carlos Castaneda. Vorrei pregarvi di una cosa. Vi prego di sospendere per oggi il giudizio. Vi prego di aprirvi -anche solo per un’ora- alla possibilità che sto per presentarvi.Per trent'anni sono stato irreperibile.
pigau de su jassu: castaneda.it
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